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@Home. Il convegno giovani 2019


Di seguito alcune risonanze del convegno giovani 2019 dello scorso 25/28 aprile 2019.


Anche le relazioni sono Casa. Noi siamo relazioni, abbiamo bisogno di queste, le desideriamo.

É proprio questo che mi ha colpito, è vero, tutt'ora lo desidero ne sento il bisogno di sentirmi amata, amare a mia volta, di creare relazioni di bene dove si è accettati per quello che si è, dove anche tu impari ad amarti anche attraverso lo sguardo dell'altro e ti accorgi di chi sei veramente, allora non puoi fare altro che amare.

Avevo una diga nel cuore che mi impediva di far sgorgare il mio fiume d'amore... questo convegno, le persone, gli abbracci, le parole, gli sguardi, le lacrime, le risate, i silenzi, i canti hanno distrutto questa diga facendo sgorgare questo fiume, che mi ha travolta e sta travolgendo tutto ciò che mi circonda d'amore, accompagnato dal desiderio di amare. Non dobbiamo più sopravvivere alla vita, ma dobbiamo vivere la vita al 100%.


Caterina



Mi risuonano nella testa e nel cuore le parole ascoltate e ricevute come un dono immenso, mi riecheggiano gli sguardi colmi di gioia ed entusiasmo, mi saltano in mente dei piacevoli momenti di condivisione e amicizia.

Sulla mappa del mio cammino, disegnata dai passi che sto percorrendo, ho aggiunto questa nuova tappa che ha il suono di una preghiera cantata senza stonature, il gusto di una danza ballata con energia, il gesto delicato che accompagna un racconto, il profumo fragrante di una casa accogliente e la vista di tanti piedi in cammino.

Casa sono io: sono fatta come una casa e c’è un desiderio profondo di casa scritto in ciascuno di noi.

Il mio corpo è il “tempio di Dio”: sono abitata da un mistero profondo;


Le relazioni che vivo sono casa: sono nata per aspirare a relazioni di bene e puntare all’infinito anche nei rapporti che costruisco.


Casa è da costruire con impegno e pazienza: una casa non può essere solo un edificio di mattoni in cui trascorrere il nostro tempo ma uno spazio dove poter ascoltare, accogliere, accompagnare, incontrare, abbracciare e amare.


Casa è spalancarsi al mondo: ogni volta che ascolto le testimonianze di famiglie che hanno nutrito un desiderio profondo di aprirsi alla vita e al mondo in totale fiducia sento un brivido forte e gli occhi mi brillano. Vedo in quelle scelte di vita tanta bellezza e penso che anch’io per la mia vita vorrei nutrire un sogno grande così.

 Allegro è chi si alza e si desta, chi si fa attivo, va incontro alla sua vita e facendolo va incontro alle vite degli altri. L’allegria non può esistere nell’isolamento, non è il pane che consumi da solo, ma il pane che dividi sulla tavola affollata, un pane miracoloso che si spezza e si moltiplica affinché tutti possano mangiare.

Miriam


La grande energia respirata e vissuta in quei giorni mi ha molto caricato e mi ha fatto vivere tutto con molto entusiasmo. C'è stata in quei giorni un'atmosfera di festa continua, dove ho potuto toccare con mano la vita di tanti e la mia. Ho sperimentato ancora una volta come senza l'energia di vita anche la casa più bella finisce per essere un deserto.


Gli input molto pratici, le testimonianze di vita vera, i laboratori, i tanti confronti avuti su problemi/gioie di tutti i giorni mi hanno dato tanti spunti per rileggere e vivere in modo diverso molti momenti delle mie giornate: come sto in mezzo agli altri? Come abito casa mia? Il mio paese? Come mi relaziono con Dio?


Marco


Il mio cuore attendeva questo Convegno per ricaricarsi e ripartire con nuova energia ed è rimasto sorpreso da come questo sia avvenuto rispetto alle aspettative. 

Le testimonianze mi hanno ricordato che in ogni luogo e in ogni situazione (in una roulotte, in carcere, nella disabilità, in un campo di accoglienza, in un reparto oncologico, in una famiglia adottiva) puoi trovare quella Casa che ti permette di fiorire e di tessere a tua volta relazioni "abitate". 

Ecco allora che porto con me tre parole, che mi accompagneranno nella quotidianità: CHIAVI, MATTONI, RADICI. 

Un grazie speciale a tutti per aver reso possibile (ancora una volta) quest'esperienza di vera Chiesa.


Michele 


Sono grata per gli incontri vissuti, per lo scambio di sguardi e confidenze che nasceva spontaneo dopo pochi minuti dall'essersi presentati.

Sono grata per la famiglia che sin dal primo momento mi ha accolto come se fossi una di casa.

Sono grata per i consigli dati e ricevuti perché mi aiutano a cambiare prospettiva.

Sono grata per le parole ascoltate che hanno arricchito il mio cammino.

Sono grata per le storie incontrare, le ho vissute come fossero delle confidenze sussurrate e le custodisco nella preghiera.

Sono grata per la mia fede che mi spinge a vivere esperienze che mi aiutano ad aggiungere solidità alla casa del mio cuore.

Sono grata a Dio perché mi Ama immensamente e ho la conferma che, ogni volta in cui mi affido a Lui o alle persone che pone sul mio cammino, mi ritrovo in mani sicure e ricevo doni inaspettati.

Sono grata alla vita perché torno a casa da questa esperienza con il desiderio di continuare a costruire, modificare, progettare cose belle e grandi per viverla.

Perché io voglio essere casa, non cosa.