Diakonia

La parola significa servizio.
Gesù ha introdotto la diakonia come stile della sua comunità. Egli si è posto in mezzo ai suoi come Colui che serve.

Il servizio di carità è servizio al bene del fratello che le circostanze ci fanno incontrare e al quale possiamo farci prossimo, particolarmente a quello che si trova in condizione di bisogno, e non in qualche momento o ritaglio della vita, ma dentro ogni occasione che ci è data, anche nell’impegno professionale.

Il cammino della Fraternità è per educarci a questo servizio, che impegna tutta la vita: il tempo libero e il tempo occupato; l’estate e l’inverno, il lavoro e la vacanza; la professione e la vocazione, e non solo gli avanzi e i ritagli.
Il servizio di carità deve diventare quotidiano.

In questo ci è di forte richiamo Bartolomea. La sua preparazione professionale, il suo tempo quotidiano, i suoi talenti, le sue risorse economiche, i suoi progetti per il futuro, la salute: tutto a vantaggio dei prossimi. Lei nella sua particolare forma vocazionale, ciascuno di noi nella propria.

 

"Tutto quello che tu mi hai dato, cioè vita, occhi, lingua, mani, piedi, abilità etc. lo impiegherò tutto nel giovare ai miei fratelli...
Voglio essere instancabile per giovare alla gioventù, alle mie compagne, per aiutare i poveri, assistere gli ammalati, pregare per i peccatori..."
     (Bartolomea)